Accostare la felicità
Il canto falso delle sirene, più
non odo. Ne dei corvi lo
sgraziato strepitio. Colonna
sonora di questo nostro
travagliato mondo.
Imperterrito continuo il mio
andare, lungo le strade della vita.
Non sazio di aver trovato me, alla
ricerca vado di quella parte spersa
dell'anima mia, già a suo tempo
destinata ad irraggiarla e motivarla.
Come cielo, senza sole non può
esserci, né mare senza la sua acqua,
lo stesso dicasi per anima sensibile
che necessita di dare.
Ora che, dopo tanto penare, il sole
del mio cielo ho ritrovato, sento che
la felicità riesco ad accostare, più che
nel prendere nel dare .
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Commenti (2)
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Rosita Bottigliero28 ottobre 2013
Riflessioni molto profonde... sono intense ne dire e nel. dare... ...molto apprezzata. ...
Gianna Occhipinti28 ottobre 2013
Quando il cielo è illuminato dal suo "sole", tutto il resto non conta. Basta solo il calore di quel sole per sentirsi rischiarare la vita... Ed è bellissimo! Versi condivisi e apprezzati. Intenso il significato, profondo l'amore con cui l'autore ha voluto trasmetterci un messaggio importante, attraverso mirabili versi.

