"Al passo della pietra"
Stefano Drakul Canepa
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fragili lune
al passo della pietra
le stanze nere (D)
Forse non avrò paura dei dolori
perché il mio vento è solo un sogno,
una luce fioca appesa ai pochi rami
di un novembre negato ai gesti amari
Tu sai che sopravviverò alle percosse,
alle voci acide ignare della pioggia
perché la notte è solo il mio rifugio,
una stanza chiusa al passo della pietra
Una tomba vuota in attesa della terra,
ambra senza seme in guerra silenziosa
coi suoi misteri distratti dall'autunno.
Forse non avrò paura del destino
Perché il mio giorno è solo un fuoco
già spento dalla cenere che scivola
in una rara clessidra con il vetro nero.
Tu sai che tremerò alle favole
Raccontate in una sera senza luna.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella28 ottobre 2013
Un passaggio che scorre fra le ombre senza paura del destino... perché il vento è solo un sogno... un ricamo teso al tempo a difendere dal dolore. Atmosfera suggestiva... e di grande impatto.

