Ecco rifulger’ da la chioma il lume
Ecco rifulger’ da la chioma il lume
e celare l'alma antica a l'arsura,
stormo frusciante da le verdi piume,
le luci a la rinnovata natura,
destar sanza sutura caldo senso.
«Com’è che l’arbore è sì fatto forte
da che fïato lui fuggì» io penso
«et or è tal omai a nuova sorte?».
Avulso del loco ove puosi mente,
però che tre volte e quattro ho revista
la misura, al sito indifferente,
fo’ voto (da che smarrii la pista)
d’accomodar’ altrove la mia lente,
arreso all’arte d’apprender’ la vista.
©
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