Giocan tra lor le foglie
Posson mi dico esser le foglie a un tempo
qual segni d'amore che di dolor cocente?
Voglio con lor giocare a un sottile gioco:
volan del tiglio nell'aria le ingiallite foglie
son a forma di cuore qual simbolo d'amore
vero sincero oppur sofferto e tormentato,
s'accompagnan a quelle nel d'ottobre vento
del castagno le acute appuntite lor sorelle
vuoi frecce mortali o d'amor amorevol pungol:
ecco s'alzan nell'aria e s'offron alla mente e al pensiero
mentre si mischian come giocar tra lor cordate e lanceolate
e al gioco io per gioco ricorro pronto ai nostri amori
non dissimili da questo di foglie intreccio e turbinio
sì quanti amori da cuori trafitti mi dico son un dì finiti
sì quanti amor nuovi oggi sorgon da altri cuor colpiti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!