Razzismo
Giovanni Licata
517 poesie pubblicate
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Simili sono le ore
nel dolore del parto.
Il pianto, le carezze,
i dolori, tutto è uguale
di fronte alla vita.
Tu uomo ignobile,
pensi, vede in me
un'altra anima
un'altra pelle,
un'altra vita,
ma ignaro non pensi
che anch'io soffro
vedo, penso come te?
ho un'anima,
un cuore, amo,
adoro e vivo.
Allora che ho di diverso?
La pelle, gli averi,
o l'allegria, tutto questo
mi manca, nel pensare
che altri come me, mi scrutano
dentro, pensando all'anormale.
Se io fossi un razzista
come te cosa faresti?...
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L'autore
Giovanni Licata
Biografia Nato a Favara nel 1947, nel territorio di Agrigento,Scrive, poesie dal 1990, ha partecipato a diversi concorsi letterari, classificandosi spesso tra i primi posti, approfondendo le propri attività sulla pittura ,e alla vita sociale.
Commenti (2)
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Francesco Rossi31 ottobre 2013
Io credo che il poeta compia esercizio poetico importante su un tema fondamentale della nostra quotidianità.
Donato Leo4 novembre 2013
Sostengo che quello che ci differenzia è solo il colore della pelle null'altro. Ma non per questo siamo diversi.


