"Thana"
Stefano Drakul Canepa
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le lune morte
a segnare il respiro
delle dee nere (D)
Thana dietro le pareti era la voce
a mietere i ricordi del passato
ed una sola notte a spaventare
il fiato del rancore di una terra
Luna che consola sogni e vuoti,
l'aria che soffia le ere scure
al ritmo dei diverbi immaginari.
Lui era la tenebra, il cielo nero
Thana sospiravi ambra e nubi,
il grido di una lama già affilata
per colpire la carne sorpresa
a pregare stelle e semi di cotone
Argento che segna la maledizione,
cenere rappresa sulle voglie
e melodie spoglie della nebbia
che avvolge le sere a ribellione
Thana il tuo peccato era la luce,
La mano che prega il morto fiume.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella30 ottobre 2013
Poesia che narra con grande fascino la leggenda di Thana... dea della luna e regina di tutti gli incantesimi... Immagini suggestive che coinvolgono nella lettura, e come sempre si contraddistinguono per il contesto intenso in toni perfetti e musicali.

