Gravitational Lens [Esegesi di uno sguardo]

Avessimo battuto qualche metro in più
Nelle stole di alabastri impreziositi
O nel volgere sempiterno di rinunce
in quegli occhi d'esegesi
Strofinandoci magari qualche angolo minuto
qualche datata apparenza con il muso
nella distanza verticale - dal tuo corpo al mio
In ogni tempo e di ogni tempo
avremmo curvato gli algoritmi
facendoci infine
il conto della serva di rimedio
nella loro inutile verità
Ché di quelle vibrazioni spaziotempo: orbite
L'effetto lente che ha ripiegato luce dai nostri
vani - inetti - trasfigurati volti
Ed ora?
Mi Snocciolo in grani ora
Una ad una le conto tra quelle cadute in scia
Cingendomi alla coda senza epoca
e senza più futuro
Come fosse l'ultimo bagliore di sole che m' osserva
Così tanto -sì-
Così tanto videro questi occhi
in quel trasparente obliquo
che attraversava celere
la bellezza di noi
🌐
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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