"Il silenzio"
Stefano Drakul Canepa
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silenzio nero
dei passaggi a nostalgia
di anime vuote (D)
Il silenzio era preferibile al respiro,
un motoneurone vuoto che dirigeva
le ombre al destino come una traccia
in divenire, malriposta nel suo futuro
Era il lamento delle cellule più strane
che attraversavano il passaggio aperto
nei mattini celati dal gelo delle nebbie,
quasi digrignando per i vuoti dolori
Non era mai tempo per una parola,
ogni gesto veniva rimandato al dubbio
in una corsa che profumava morte
e dubbio nel disinganno dei cieli neri
Il rammarico era anteposto al sospiro
ed anche se il sentimento restava
qualche volta si chiudevano le porte
con il permesso delle anime più vicine
Alla pioggia ed alla tenebra dei giorni.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Tonia Fracella30 ottobre 2013
Un passaggio aperto sulla nostalgia... che ricama le sue forme di pensiero in un silenzio scuro... quasi a voler celare fra le ombre i passi del destino. Un'atmosfera ricca d'immagini suggestive... Intensa.

