Maggio
Scirocco d’un tratto
e l’onda andò agitando il mare
ed oltre le verdi azzurre acque
riapparve dopo lungo tempo
l'antico nascere d’un fiore
su quella nuda terra profanata
che a lungo aveva germogliato
soltanto arido cemento.
Ad ogni bivio una scelta
ed il cammino ogni volta mutato.
Quanto mi perde, quanto,
ognuno degli splendidi cieli di maggio.
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Danielinagranata31 ottobre 2013
Un viaggio dentro l'anima un'introspezione intima e profonda bella poesia
