Triste destino
Triste destino il nostro:
amare chi amore non
conosce, ne vuole
frequentare.
Quale potente calamita
essi ci attraggono, affamati
di quell'energia che dentro
noi, continuamente, dal
nostro cuore viene pompata.
Ci succhiano come sanguisughe,
si alimentano di noi fino a saziare
la loro sete truffaldina, per poi
abbandonarci lungo la strada,
al pari di lattine vuote e senza
alcun valore.
Triste destino questo nostro,
di conoscerlo fin nei minimi
dettagli, e non poterlo mai
scansare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero1 novembre 2013
quando si ama anche le porte chiuse a questo amore sembra aprirle il cuore... ma non sempre la sensibilità regna tra le anime ...molto apprezzata...
Gianna Occhipinti1 novembre 2013
La sofferenza di chi ama e vive in una condizione di inadeguatezza questo sentimento, nei confronti di chi invece se ne serve egoisticamente, è quasi come una forma di purificazione... nonostante tutto. Amare e soffrire sono due facce della stessa medaglia. Più si è vicini all'amore e più il pizzicotto arriva... Una poesia che nasce dal cuore e muore nel cuore, bellissima!

