Non è così che vorrei
Saverio Chiti
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Stasera esco, mi allontano da questa tortura
che è diventata la casa mia...
Non è così che vorrei la mia vita
senza nessuna sfumatura
ma solo una cadente monocromia
vissuta per lo più con misura
e priva di quell’insolito andare
che ancor si nasconde
a chi appare normale
agli occhi del futuro domani.
Scusami babbo
per non esser come te mi vorresti
e per quel livore che in altri ridesti
quando senza cuore, fai commenti su di me...
anche se comprendo e capisco il tuo disagio
non approvo certo il tuo lento adagio
incedere verso quel giudicare
senza nessun condiviso perché.
Mi immagini come un figlio diverso
uno che si cambia d’abito
e si cela dietro un trucco pesante,
ma io sono un uomo assai comune
che sicuramente alla carnalità non è immune
e crede in quel sentimento che unisce persone
- fossero pure di ugual sesso...
l’amore sai babbo, è sempre lo stesso -
Ti ho udito confessare ai tuoi amici
che più di me, credi importanti
- Cosa volete che faccia
di me in lui, non v’è traccia -
Non è così che ti vorrei...
ti ascolto sai, in ogni occasione
anche quando mestamente dici
fra cattiveria e derisione
- Di cose ne ho viste, ma le più aberranti
son quelle in cui, di fatto
mi han dimostrato in modo palese
che mio figlio oramai, è solo un penoso gay –
Non è così che vorrei, il tutto finisse
ora con le mani appese
sto nel tempo a questa cornice
e dedico ogni mio passo a chi come me, dell’ellisse
conosce la curva,
come uomo che non si piega
a ciò che con ottusità l’altro dice,
e nell’intimo suo, la sua natura mai nega.
Ti sento ora distante, babbo
più di quanto vorrei...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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carmelo labbate1 novembre 2013
triste, tutto molto triste. E' giusto: l'amore dovunque sia diretto non cambia di intensità e di significato. Così come lo sgomento e il dolore di un padre.
