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Morte 2 novembre 2013 · lettura 1 min · 3480 letture

Il 2 novembre

Alberto De Matteis 907 poesie pubblicate
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Con un tramonto che sa di mistero ed una nuvola rosa nel cielo nell'aria cupa girovaghi alati pietosi emettono lugubri lai. Satura è l'ombra di gemiti intensi di quell'anime che furon già cuori di padri e madri di figli e di spose ed ora vaganti spiriti in cielo. Un semplice fiore noi vi portiamo che ha il profumo di dolci ricordi d'un grande affetto che dura nel tempo. Ma, fugge quel tempo che fu già vostro e noi granelli di polvere vana saremo un dì con voi per l'eternità.
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L'autore
Alberto De Matteis

Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin

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Commenti (12)

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Rosita Bottigliero2 novembre 2013

bellissima descrizione di un momento della vita che viene ricordare negli anni. Lodevoli versi armoniosi... una vera meraviglia...

M
Mariasilvia2 novembre 2013

Più intensa è la luce del ricordo. Un'emozione forte che non tramonta. L'anima di chi si ama si espande all'infinito nell'immenso e avvolge continuamente. Molto sentita!

Salvatore Masullo2 novembre 2013

Bellissima lirica di grande profondità meditativa. Noi viventi legati ai nostri cari attraverso il filo della memoria e la consapevolezza di ritrovarci un tempo tra di loro, poiché noi adesso siamo quel che loro furono una volta, ma un dì saremo quello che adesso sono loro! Lirica piaciuta molto!

Massimiliano Moresco2 novembre 2013

Una poesia che dona intense sensazioni. Già nel primo verso "un tramonto che sa di mistero", intravediamo quello che é la morte: un mistero e come ogni mistero affascina l'uomo, timorato ma attratto da questo evento che tutti ci coinvolge e che tutti ci coinvolgerà.

una riflessione sul mistero della morte che inizia con una visione direi triste di queste anime che piangono, ma si conclude con la speranza che si fa certezza che anche noi abbandoneremo questa vita alla polvere per ricongiungerci in cielo ai nostri cari. bello lo stile, si addice all'argomento

Melina Licata2 novembre 2013

"Profumo di dolci ricordi" Momenti di vita che restano impressi nella mente e nel cuore pensieri d'amore verso chi si è tanto amato, con speranza un giorno di ritrovarsi nel Regno dei Cieli... Versi molto profondi e commoventi!!

carla composto2 novembre 2013

bella intensa piena di emozione... spiriti alati che vagano ... e che un giorno abbracceremo ancora come un tempo felici insieme per l'eternità... da conservare

Francesco Rossi2 novembre 2013

Il poeta verseggia con stile quello che è il suo sentire rispetto alla morte con la quale ognuno di noi deve fare i conti.

Berta Biagini2 novembre 2013

Guai se vernisse meno la speranza di poter rivedere un giorno chi tanto abbiamo amato – oggi dobbiamo solo accontentarci di poter portare un fiore, onde far sentire tutta la nostra vicinanza – da lassù, devono devono vederci!

Gianna Occhipinti2 novembre 2013

Mi piace pensare che attraverso le loro anime si sia forgiata, in qualche modo, anche la nostra, che non ha mai fine ciò che vive nel cuore e che facciamo tutti parte di una storia infinita. In questi versi, il messaggio che colgo è proprio quel senso d' infinito che aleggia da cuore a cuore e non si spezza mai.

antonietta pullano2 novembre 2013

bellissimo pensiero dedicato a chi non c''è più... paragonare le anime ad una nuvola rosa in cielo... davvero sublime ...complimenti

nemesiel2 novembre 2013

Bella contrapposizione fra quel " tramonto che sa di mistero, una nuvola rosa e l'aria cupa"...è forse in questi primi versi tutto l'atteggiamento, il pensiero e le sensazione che l'uomo prova nei confronti della morte. E' mistero che temiamo, pur consapevoli della inevitabilità dell'evento spesso ne rimuoviamo l'idea ...e quel filo della memoria esorcizza, per certi versi, le nostre paure. Poesia che induce a fermarsi e riflettere con se stessi.