Il 2 novembre
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
Commenti (12)
bellissima descrizione di un momento della vita che viene ricordare negli anni. Lodevoli versi armoniosi... una vera meraviglia...
Più intensa è la luce del ricordo. Un'emozione forte che non tramonta. L'anima di chi si ama si espande all'infinito nell'immenso e avvolge continuamente. Molto sentita!
Bellissima lirica di grande profondità meditativa. Noi viventi legati ai nostri cari attraverso il filo della memoria e la consapevolezza di ritrovarci un tempo tra di loro, poiché noi adesso siamo quel che loro furono una volta, ma un dì saremo quello che adesso sono loro! Lirica piaciuta molto!
Una poesia che dona intense sensazioni. Già nel primo verso "un tramonto che sa di mistero", intravediamo quello che é la morte: un mistero e come ogni mistero affascina l'uomo, timorato ma attratto da questo evento che tutti ci coinvolge e che tutti ci coinvolgerà.
una riflessione sul mistero della morte che inizia con una visione direi triste di queste anime che piangono, ma si conclude con la speranza che si fa certezza che anche noi abbandoneremo questa vita alla polvere per ricongiungerci in cielo ai nostri cari. bello lo stile, si addice all'argomento
"Profumo di dolci ricordi" Momenti di vita che restano impressi nella mente e nel cuore pensieri d'amore verso chi si è tanto amato, con speranza un giorno di ritrovarsi nel Regno dei Cieli... Versi molto profondi e commoventi!!
bella intensa piena di emozione... spiriti alati che vagano ... e che un giorno abbracceremo ancora come un tempo felici insieme per l'eternità... da conservare
Il poeta verseggia con stile quello che è il suo sentire rispetto alla morte con la quale ognuno di noi deve fare i conti.
Guai se vernisse meno la speranza di poter rivedere un giorno chi tanto abbiamo amato – oggi dobbiamo solo accontentarci di poter portare un fiore, onde far sentire tutta la nostra vicinanza – da lassù, devono devono vederci!
Mi piace pensare che attraverso le loro anime si sia forgiata, in qualche modo, anche la nostra, che non ha mai fine ciò che vive nel cuore e che facciamo tutti parte di una storia infinita. In questi versi, il messaggio che colgo è proprio quel senso d' infinito che aleggia da cuore a cuore e non si spezza mai.
bellissimo pensiero dedicato a chi non c''è più... paragonare le anime ad una nuvola rosa in cielo... davvero sublime ...complimenti
Bella contrapposizione fra quel " tramonto che sa di mistero, una nuvola rosa e l'aria cupa"...è forse in questi primi versi tutto l'atteggiamento, il pensiero e le sensazione che l'uomo prova nei confronti della morte. E' mistero che temiamo, pur consapevoli della inevitabilità dell'evento spesso ne rimuoviamo l'idea ...e quel filo della memoria esorcizza, per certi versi, le nostre paure. Poesia che induce a fermarsi e riflettere con se stessi.











