Guardami ancora

mi sospende il fiato
quel tuo sguardo
come se m’ascoltasse addosso
come se mi baciasse
mi accarezzasse
d’un armonioso peccare
come se desse quell’aria
necessaria
alle mie ali per volare
quel tuo sguardo
furtivo e ladro
che mi fa ribollir la pelle
e poi come un lampo di vento
m’affresca e mi delizia
m’offusca la quiete della mente
straripando
fino e oltre la mia bocca
dischiusa nell’attesa
sì
il tuo sguardo
che ha cancellato
il segreto dell’arcobaleno
quando incontrai i tuoi occhi
quegli occhi
a cui negherò la pioggia
per non vederne il pianto.
©
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L'autore
Turan
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