"Le ultime follie dell'alba"
Stefano Drakul Canepa
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nuvole d'ambra
il passaggio dell'alba
è luce morta (D)
Le nubi di passaggio piangevano gocce
ed il mattino faticava a sognare la luce
dentro ad una coltre grigia e perduta,
disegnata sui confini di un cielo straniero
Niente da giurare sulle pozzanghere
di terra malata e infida, fatta per tradire
il patto di metallo stretto con le ombre
di un tempo troppo lontano per morire
Le stelle nascoste erano torti spogliati
delle loro luci ignare, senza meta e cuore,
un perfido sapore amaro per le voglie
ancora accese nello stupore di tenebra
Niente da trionfare fra quelle rive d'ebano,
non un fiume che scorresse piano,
non un torrente che travolgesse ogni cosa
ma solo un debole orizzonte di nebbia
Ad avvolgere le ultime follie dell'alba.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Tonia Fracella4 novembre 2013
Un'alba che fatica a donare luce... immersa nelle nubi scure e un ricamo di gocce che fa da riflesso incerto sul confine... Il passaggio che trema nell'ombra di nuvole e pioggia. Immagini intense e suggestive... dal ritmo musicale. B r a v o .
carla composto4 novembre 2013
un'alba che fatica ad esplodere nei suoi colori... sensazioni forti nel leggere questa meraviglia di lirica... metafore bellissime, in un verseggiare intenso ...
Catia Dinoni5 novembre 2013
Di quella coltre che copre terra malata bagnata dal pianto della pioggia, difficile aprir quel varco all'orizzonte, l'alba s'affatica a giungere nella lentezza di nebbie che non vogliono cedere il passo... di follia essa s'avvolge. Bellissima lirica.



