Le Maschere e L'Anima
Sandrine Novelli
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Lentamente
il suo dolce viso,
segnava il tempo,
di mille maschere.
Sperduta
l'anima prigioniera,
nei fragili gesti
scandiva silenti grida,
nell'urlo di notti
mai chetate.
L'incontrai
nel sole
dei suoi sogni,
nella ragnatela
dei suoi capelli,
nel rancore
dei soprusi,
nel lento ondeggiare
del suo passo
di fiera ferita,
eppur mai doma.
D'improvviso,
scorsi in Lei
quasi saetta,
come un felino
a guisa di pantera
pronta a ghermire,
ecco nell'iride
la vera sua passione,
Ecco or ti riconosco
lotta, arma le tue labbra
d'indomite parole,
cullate da miele
per gli astanti,
alza il tuo volto,
socchiudi gli occhi,
non fissare il sole,
colmati di suo
rigenerante,
benefico calore
e torna come sei,
solo con la tua
candida Anima,
senza maschere,
Donna, madre,
Futuro!
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L'autore
Sandrine Novelli
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda5 novembre 2013
Spaccati di vita che colgono nel segno quando gli argini del silenzio, a lungo protratto, si rompono e le parole diventano fiume in piena... Solo il recupero della dignità ferita può essere preludio di Rinascita. «Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia. Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce; e ciò che avrete detto all'orecchio nelle stanze più interne, sarà annunziato sui tetti. (Luca 12) Versi molto belli e condivisi.

