Quel raggio di sole
Affastellavi petali di rose.
alla barriera dell'impossibile
tra nugoli di spine compiacenti
pronte a chinare la testa
sotto la tirannia dei tuoi passi
calamitati da mille seduzioni...
La primavera colse le tue passioni
e le consegnò nelle mani della vita
mentre ancora danzava la tua innocenza
senza conoscere l'inganno del tempo.
E... fu l'autunno a miscelare i colori.
.
Confondendo la buona fede con l'offesa
si disfò d'ogni tua ingenua pretesa
di conquistare il bello ed il meglio.
Ammutolirono le tue speranze
inciampando nei perché senza risposta.
Deposta ormai la corsa verso il cielo
so che avresti solo voglia ormai
di chiudere la porta sul tuo nulla
se non fosse per quel raggio di sole
che intrecciò con te il suo cammino
il tuo destino fu l'ultima sua culla.
.
Affastellavi petali di rose...
e vorresti poterlo fare ancora
nel giardino dei tuoi giorni perduti
alla luce di un'eterna aurora.
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L'autore
Angela
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Commenti (1)
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Francesco Rossi5 novembre 2013
Chi confonde la buona fede con l'offesa non conosce il suo interlocutore quindi l'autrice in un quadro poetico di insieme ne verseggia con abilità e scioltezza i contenuti.

