Revolver
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
a me arriva cone un colpo secco sparato a gambe larghe ben piantate nessun rimorso e mira ponderata tranne che ci si dovrebbe riparare da varie ed eventuali...
... la seconda strofa mi fa pensare a... un dosare, un raccogliere misurato, per tempi successivi, in ogni caso cose preziose, a fronte di possibili tempi di mancanza (la borsa nera) mentre la terza strofa sembra dire forse che tante volte il piombo può risultare meglio di certo oro... anche se non mi metto a interpretare nel dettaglio, non potrei... si usa una metafora (denti, argento, piombo) per dire di altro, l'ultimo verso, posto come una chiave interpretativa, un sunto finale o un fulmine alla fine, può significare diverse cose, mi tengo senza scriverla la mia interpretazione
Di metaforico non ha mulla questo testo. Al limite un'analogia protratta senza badare troppo alla organicità ingegneristiche degli "analogisti" medievali. Vi vedo (ma non è importante azzeccare il celato, mica è un indovinello) la storia di una vita, di una vita vissuta tutta senza concedere nulla ai guizzi del tempo. o un gioco con la vita, la "descrizione" di pienezza fasulla, solo apparente. Insomma mezzo titano romantico, mezzo signora Felicita. Insomma insomma, contando o non contando gli anni, i conti tornano sempre quando si schiatta. MA ripeto che le interpretazioni valgono quanto valgono. E devo dire che forse sta volta un certo eccesso di arguzia esposta guasta un po' il sapore della penna di questa bella autrice.

