Senza tregua
Un astrale candore
avvolge in una magica danza
quelle luminose e splendide creature
che volteggiano come veli sfiorati da tenui soffi.
Volano falene
nel verde di lussureggianti valli
arcane regge di misterioso essere
le cui spoglie mortali
nel tramonto di un sole nero
riposano immacolate.
Argine al tutto ed al niente
si erge nell’immaturo sogno
di una caravella di ghiaccio,
mefitici incensi spandendo,
di indecorosa morte memorie,
e della fine del corso
scrivendo con il sangue,
su petti dilaniati,
la parola.
Solo ora paco
con l’occhio torvo mira
di creature i miseri resti
dalla sua malvagità ormai spente
e nel nulla scagliate.
©
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