Senza più il mio tempo

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Possiede il dono dell'immediatezza questo testo (non aveva bisogno della maschera dei versi per rendersi più autentico o più significativo). A volte la gabbia dei versi induce solo a rendere più opaca un'evidenza luminosa di per sè. Insomma mi pare non abbiano un significato sostanziale le logiche strutturali che costituiscono questo testo (in forma "poesia"). E' il tempo, c'è poco da cristallizzare. Lessicalmente non mi convince molto, in particolare quel "barlume", parola talmente abusata da essere diventata muta. "Lemma" oramai del "poetichese". Purtroppo questi son i danni dei "repertori". Ma ripeto, a parte quest mie considerazioni lessicali, il suo è un testo di bella immediatezza e, paradossalmente, di fresca malinconia. Mie opinioni
Albe smarrite, notti buie, cosa rimane? Sprazzi di luce per improvvisare un giorno nuovo... Il Poeta rimembra un treno in partenza, vecchi binari, un fischio che si perde lontano nelle campagne circostanti. Un testo evocativo e molto poetico, ricordi di un passato che non ritornerà più...
Pizzica tanto l'amarezza in questi splendidi versi, che incarna in splendide immagini il divenire della nostra esistenza che si accorcia e che affronta il tempo del passato con i ricordi


