E' quasi buio

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Le sole parole che m'han convinto son quelle ali che calcano la notte. Una parola quotidiana che divarica bene la percezione del lettore. Il resto del testo mi sembra una descrizione piena di sensibilità (nel senso di apertura dei sensi alla ricezione di "altro" da sè) ma che è restituita in forma anonima e in qualche modo muta (sono convinto che più un testo usa i repertori lessicali d'uso "poetico" più perde la voce). Il mio è un parere solo legato all'uso del lessico (anche se pure la struttura del verso mi pare davvero scarsamente significativa). Il finale, in fine..., possiede un piccolo cortocircuito con un uso "improprio" della'avversativa. Quasi interessante, ma non sempre piegare le forme della lingua ha risultati poetici. Un parere
Un percorso interiore nel buio di se stessi dove, alla fine, uno spiraglio di luce si propaga nella notte... E' la presenza di un ricordo che fa baluginare il cuore e rinvia il giorno ad un nuovo domani. Bellissima e, pertanto, molto apprezzata

