Livorno com'era

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
Commenti (5)
Ho letto con piacere questa poesia comprendendola tutta perché ho studiato a Firenze e v'è quasi sovrapposizione fra il tuo livornese e il fiorentino stretto. mi sono immedesimata tra i tuoi ricordi d'infanzia che valgono per tutti quelli più o meno della nostra età senza distinzione di luogo di nascita. Un desiderio profondo di ritrovare gli antichi valori che condivido pienamente
Tempi che scorrono nella nostalgia dei ricordi, povere cose che davano felicità, valori tramandati e compresi forse solo ora che gli anni pesano molto più di quei libri legati con una cinta o un elastico. Il vernacolo contribuisce a sottolineare il tono scanzonatorio ma profondo che l'autore trasmette in questa lirica. Sì, mi è molto piaciuta e l'ho molto condivisa.
bella descrizione di una interessante citta se non sbaglio la città dei questtro mori... un tornare indietro sorridendo in bellissimi ricordi...
Finalmente una poesia con l'anima, con le radici di un uomo, con la sua storia, le Ruf emozioni, la sua città. Spesso i testi che leggi su questo sito sembrano essere scritti da un branco di automi che pare vivere in nafTALina . F bello poter invece leggere stracci della vita di un altro autore. Complimenti . Anche se sono pisano.!
mi piace molto lo spirito scanzonato di questi versi che però cela un sincero rimpianto per la semplicità della vita di una volta, quando si giocava alla cerbottana in mezzo alla strada e i rapporti erano forse più sinceri...





