"Dalla sera al fuoco"
Stefano Drakul Canepa
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morti sospese
negate e poi tradite
da gocce acide (D)
Se sognavi un cielo era per poco
e il grigio perla delle strade rotte
rifletteva il colore dei tuoi occhi,
annoiati dai tanti cuori stanchi
Poche follie dalla mattina al gelo
e verso il giorno contavi sguardi
in fila per trovare spazi di nostalgia
sui colori acidi delle vesti a nolo
Se strappavi illusioni era per gioco,
i gesti del corpo erano numeri fitti
e già dimenticati dopo anni ciechi
passati a collezionare sigilli e torti
Poche emozioni dalla sera al fuoco,
baci da nulla usati e poi buttati via
come si fa con le vecchie buste
con le righe ormai negate al cuore
Non era amore, non una promessa
Solo la luce opaca della luna.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella7 novembre 2013
"Non era amore, non una promessa Solo la luce opaca della luna" Immagini che scorrono come respiri a svanire nelle strade del tempo... Sogni e promesse di poco valore, quasi ricamate per noia... così le illusioni al dissolversi di un nulla. Nessun amore o emozione a sostenere il corso delle notti... ma solo una luce opaca... sul nascere della luna. Suggestiva, di grande musicalità fra i versi intensi. Unico e B r a v o come sempre.
Eirene8 novembre 2013
versi che scorrono con inquietante andamento, malinconici e tristi... sospirati... muovono emozioni intense... la chiusa ci lascia in sospeso... magnifica lirica...


