G i n e v r a
Ginevra,
la guardo ora intristita
da questo mondo parallelo
è lei più di ogni altra cosa
domanda esistere .. un cuore
non si conosce
non sa chi ama,
non sa il suo nome,
tacciono sterili sogni
troppe volte morti
nell’esangue soffrire del tempo.
Allora,
neanche una carezza
al mio letto di morte.
Le urla,
novembre,
il pianto e la febbre della follia….
E fluttuava la morte
fluttuava Ginevra,
tra il mio cuore e il soffitto bianco,
non c’erano angeli al capezzale allora
ricordo,
solo chi si domanda
oggi se io abbia un cuore.
Era la fine di amore mai esistito
scritto con la penna del sangue
del cuore …
ma nella mancanza d’amore
solo la morte,
infine mi trovò.
…
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Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni30 aprile 2007
... mi piace quest'atmosfera alla Edgar Allan Poe... mi suona solamente un po' strano quel 'domanda esistere... un cuore'...