Il mio pascolo
Dall'alto del pascolo mio
vedevo, io piccolo pastore,
la città che mi rideva
e le bianche nuvole
mentre mi sollevavano.
Era la magia del colle
che al piano guardava,
come una madre guarda il figlio
e ne controlla il passo.
Io, fra cielo e terra
un re mi sentivo e vivo
adoravo la mia povera vita
come un dono della terra
che germogliava là, teneri i fiori.
Ora, nelle lunghe sere, mi rifugio
in quegli anni sempre pieni in me
e salgo col pensiero a ringraziare
quel paesaggio verde e pendente,
per sentirmi là: l'umo della terra.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Julie10 novembre 2013
Un verde malioso, un pascolo sul colle dove i pensieri più belli fioriscono e nel cuore del pastore suoni, calore e colori senza tempo. Nell'incanto di quiete gli occhi si distendono nell'azzurro. Poetiche immagini con versi che scorrono nella limpidezza del cuore...
