"La terra che non vuole luce"
Stefano Drakul Canepa
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il seme morto
rifiuta questa luce
e prega ancora (D)
Mattini chiari senza pace né calore
sulla terra che non vuole luce
e giura le sue ombre in volo
con il vento a far da coro scuro
Zolle che nascondono semi morti
quasi a vergogna del gelo secco
che trama le sue ire nell'attesa
di tempesta dura, senza perdono
Fragile distacco dalle cose calde
nel ricordo di un autunno triste
ancora legato alle vampe rosse
di una pelle tesa, crepa di sale
Albe di vendetta, lucide rade,
parole pronunciate a redenzione
per chi medita il freddo del cuore.
Salde catene per non dimenticare
L'inverno e le sue nubi nere.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Catia Dinoni11 novembre 2013
Un distacco dalla luce prepara la terra al freddo dell'inverno che incombe con le sue nubi di gelido vento... non c'é più ricamo di quel flebile calore... la nuda terra si abbandona, profezia di un letargo forse per vendetta. Suggestiva molto.
Tonia Fracella12 novembre 2013
Una terra che non vuole luci a ricamare i tratti... neanche nei mattini chiari... Quasi senza pace questo passaggio che si prepara al gelo dell'inverno... e in un soffio scuro trema ombre e nubi al cielo. Profonda, suggestiva... in un ritmo intenso e scorrevole! B e l l a poesia.


