‘Donna Giovanna
Era magra ed ossuta,
spigolosa
e con un cipiglio che
sembrava fosse sempre arrabbiata.
Partiva al mattino per la piana
e tornava la sera, al tramonto,
con la sua “truscia” sulla testa,
con sopra un canestro di verdura
raccolta nei campi.
Non sembrava mai stanca.
Preparava la cena
ed infaticabile continuava,
dopo cena
a sferruzzare per tutta la sera,
guardando in tralice,
di tanto in tanto,
la nipotina che giocava
con la sua vecchia bambolina di pezza.
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Commenti (2)
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Julie30 aprile 2007
Sotto la veste burbera, lo sguardo arcigno quanta tenerezza nascosta.Così erano i tempi, così erano cresciuti i nostri nonni fieri di regalarci un pezzetto di patrimonio resistente ad ogni tempesta. Bellissimo ritratto.
Barbara Di Lorenzo30 aprile 2007
bellissimo quadro di tempi andati. Ps. Correggerei il 4 periodo, ove ripeti la parola ”cena”


