Solchi

Un volto e tante rughe
solchi scavati da acqua
non più presente
Tutto è secco e sterile
non più madre terra
semplicemente terra
Il ricordo di un tempo
in cui scorrevano fiumi
e la vita era viva
La tempesta ha devastato
portato con sé alberi
e poi un sole cattivo
ha tutto asciugato
E si sente ancora un pianto
leggero e triste
come chi vuole sopravvivere
e si aggrappa a secchi rami
a ricordi di una vita vissuta
Ma ecco un vento un po' tiepido
forse riporterà la pioggia
Nuovi solchi e nuove rughe
Forse una vita nuova
©
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L'autore
Pepita
Sono nata circa quarant'anni fa..in un paesino ai piedi dell'Irpinia. Il terremoto dell'ottanta sembra averne cambiato i costumi. Avevo 8 anni quando c'è stato il terremoto e le cose che ricordo del periodo precedente sono le donne dai fianchi larghi che portavano lunghe vesti e coprivano capelli lunghi e grigi nono
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