Poi senti
Perlanera1
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La notte ha sormontato quest'aurora
che lacrima dai rami, il melograno
spogliato come l'anima, scolora
tra il cielo a piombo... sembra un sogno strano.
Ricorda la Poesia dove un bambino
tendeva la sua mano nel "solingo
orto", quest'atmosfera che intristisce
ammutolendo i voli sul mattino.
Ero bambina anch'io quando la lessi
la prima volta, e mi sconvolse tanto
quel pianto silenzioso che mi scossi
dall'agonia del cuore i passi oppressi.
Fu poi un'altra Poesia a ridarmi un filo
di luce in fondo all'anima smarrita,
soltanto per rispegnere quel cielo...
mi ha ributtata a terra senza vita.
Ma i ricchi contenuti dei poeti
quanto li scopri miseri, talvolta,
dietro quella facciata di beati
cui la divinità pare raccolta.
Poi senti l'ineffabile respiro
di una presenza lieve, disadorna
d'ogni parola umana o presa in giro,
a camminarti accanto, taciturna.
Poeta? Si vabbè, batto le mani
al titolo, ma lì non ci si specchia
l'essenza silenziosa sugli aloni
di aneliti vetrati in una nicchia.
Si mescola una musica al ricordo
e un'esplosione di malinconia
è il pianto muto e sordo in cui mi perdo
nel buio... poi non so più cosa sia.
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Perlanera1
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