Chiunque i peccati deve scontare!
Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario
Commenti (7)
Quando si giunge a riconoscere e ad ammettere i propri errori si raggiunge la saggezza (oltre che l'umiltà).
Nella vita il riconoscere i propri peccati è vocazione all'umiltà, purtroppo molti non ci riescono, e seppur pentimento non dimostrano, tormenti e rimorsi corrodono la loro coscienza fino a consumarla, a meno che non intervenga il processo della redenzione, riesumazione di venali fotogrammi che si trasformano, vestendo l'abito della decantazione, in sublimanti sapori della fede. Una sibilo forte è questa lirica, come monito alla società d'oggi, che immersa in un consumismo sfrenato, causa di svilimento dei valori e ideali, sta inculcando mostruosi archetipi in nuove generazioni. Le fonti peculiari di una società serena sono umiltà è saggezza di ogni singolo individuo.
E' proprio vero; quando si avverte quel campanello d'allarme che suona nel cuore e nella coscienza di ognuno di noi, vuol dire che si riconoscono i propri errori e peccati, ed allora si sente l'esigenza porre rimedio.
Quando si fanno i conti con la propria coscienza, col proprio sentirsi in linea o meno con gli occhi di Dio...è inevitabile imbattersi in qualche "temporale" affinché ritorni il sereno.
gli errori si pagano... e la coscienza si fa sentire. ...
E' giusto pagare per gli errori commessi se questi portano alla sofferenza degli altri, in questo contesto credo che la poetessa metta il giusto accento e un doveroso monito.
prima o poi bisogna sedersi a tavolino e fare i conti con la propria coscienza... ottima lirica che ci viene data come monito per non dimenticare ...molto apprezzata...







