"Non mi troverete"
Stefano Drakul Canepa
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in nessun cielo
troverete il mio vento
di fiato nero (D)
Non mi troverete sotto questo cielo,
le stelle che guardavo sono andate via
e il nulla sarà una cosa anche migliore
di tutte queste lune morte da buttare
Non chiederò niente al vostro vento,
non porcellane da incollare ancora
e neanche petali di fiore da sfogliare
quando viene primavera ed è seta rosa
Non mi scioglierete nello sporco fiume,
marcio di vergogna per le parole vuote
e nero per le fate già svestite a danza,
pronte per saltare sul carro delle notti
Non conserverò il fiato per le sere nere,
il buio avrà un profumo solo da tradire,
non il mio che amavo consolare il lago
nei tramonti desolati prima degli inverni
Non mi annullerete nel freddo mare,
lucido di rabbia per le vostre false pene.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Tonia Fracella14 novembre 2013
Versi che mettono in risalto coraggio, forza di non lasciarsi annullare dal tempo, da tutto ciò che succede alle porte del mondo... mai farsi raggiungere dai gesti o le vuote parole... Ma restare se stessi, liberi sulle ali del vento. Incisiva... Grande e intenso stile... sempre unico.
Catia Dinoni15 novembre 2013
Un verseggiare impetuoso... quel "non mi troverete" la chiave di una svolta sulla soglia del tempo che scorre, la ferma convinzione che non si starà alle regole degli altri imposte ma si proseguirà sui propri passi con determinazione... Potente, audace, riflessiva...
carla composto15 novembre 2013
una rabbia tra le righe di questa splendida lirica... il coraggio di reagire... di non lasciarsi andare molto bella ...



