"Poche cose da portare via"
Stefano Drakul Canepa
4642 poesie pubblicate
+ Segui

profumo strano
se le candele accese
tremano luce (D)
Quelle lune erano ancora opache
dove la luce ti aveva lasciata
nelle stanze buie sempre vuote
di un passato semplice da tradire
Poche cose ancora da portare via
se la notte aveva disegnato stelle
senza guardare i muri sporchi
e le scale troppo ripide del cuore
Pochi gesti fatti con noncuranza
e parole gettate sulla strada nera
di un asfalto liscio, senza catene
o forse nella terra gelida di seme
Quelle nubi non portavano pioggia
né il calore di uno sguardo strano
fatto per non deludere le albe,
ancora fredde tra le vecchie candele
Appena accese per pregare il sole.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle17 novembre 2013
Un freddo... una strana malinconia mi pervade. Una rappresentazione di una donna che ha così poco da portare con se. E l'autore l'ha descritta egregiamente...
Tonia Fracella17 novembre 2013
Solitudini ricamano l'aria... mentre le lune opache fanno spazio alle ombre, ed è freddo che invade il tempo, le poche cose che restano sospese al cuore. Nessun calore a far ritorno su quelle sere. Intensa malinconia descritta in toni perfetti.
carla composto17 novembre 2013
malinconia... velo di tristezza... che avvolgono sere tutte eguali ... che non possono essere cambiate... quasi una rassegnazione in versi magistrali...



