Discrasie
Passi
vagoni che sostano
fuggevoli pedane
dispongono l’annuncio
scuoto la lisca
di un gesto rincorso
accanto alle sabbie
tra nitori sottratti
ad un vento frugato
poi, di riflesso
avverto che splende
quasi in allerta
nel nudo di opposti
un muto sospeso
di piccoli eventi
e allora
senza abiurare
rammento dello stame,
la cima, l’ultima via,
proprio lì,
tra linee domate
e rimirati afflati
lettiga non più mia
ma di me orfana ancor.
©
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