La rotta del po
Pioveva a dirotto
da più settimane;
la gente sperava
che il mare, non brutto,
avrebbe ingoiato
quell'immane flutto
che a valle correva
trascinando di tutto.
Ancora una volta
su povera gente
che l'ultima guerra
già aveva prostrata,
una nuova sciagura
era imminente.
Purtoppo: quel mare
sul quale fluiva,
con tanto fragore,
la massa fangosa,
d'un tratto a ritroso
sospinse sua onda
formando, qual diga,
ostacol di tomba.
Il Polesine, tutto,
fu quindi sommerso,
costringendo la gente
a lasciare suo tetto.
Fuggirono a frotte
da ogni paese,
da tanta miseria
diventata più forte:
ancora piuù seria.
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