Moderna leggenda
Alboraletti Enrica
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ho perso una pecorella,
e sono nel girotondo
il gioco più bello del mondo
e sono bambina
la vita solo una passeggiatina
MA
la vita
una strada lunga senza fiabe
nel suo domani
non ha più amiche fate
che al bisogno della zucca facea l'autista con Ferrari e parrucca
MA
quali sono i sette nani
ormai è un'invasione e
tutti voglion stare in televisione
e gli orchi mi chiede un bambino
non temer piccolino li trovi in ogni angolino
intrecciati di spighe composti
invadono poltrone di rosso velluto
rosicchian cervella dei poveri dai lavori perduti
succhian linfa da mura sudate
uccidon il pensiero il corpo dell'uomo tradito da tasse deceduto
ancor si dice che vive il mondo
ma
la fame
non distingue l'uomo dall'animale
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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