Ti amerei comunque
Come sei stanca
mamma,
bianca, ricurva
demente e distratta.
Affiora a tratti
l'antico fervore
freno ai miei entusiasmi.
Quanta tenerezza
nel tuo sguardo smarrito...
Quanta tristezza.
Giorni d'amore e d'odio
ci coprono.
Ancora la tua voce
offende il mio orecchio
con una sconcertante monotonia,
delle tue gesta
ne riconosco l'odore
inerme sul postergato tramonto.
Prigioniera del tuo ausilio
ti amerei comunque.
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Commenti (2)
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EmiliaGuerra21 novembre 2013
l'amore materno è sempre vivo in noi e resterà tale, molto bella, complimenti!
Bruno Leopardi22 novembre 2013
Non si aggiungono parole ad una poesia così bella e profonda se non che è di forte spessore umano.

