Don Giuseppe
Diceva la messa al mattino,
e tra un “oremus” e l’altro,
uno sguardo lanciava furtivo
per veder chi entrava
o meglio chi usciva zitto zitto
cercando di non esser visto.
Ma a lui nulla sfuggiva.
Si spostava rapido,
Da un punto all’altro dell’altare,
beveva il suo vino,
versato dall’ampollina,
visibilmente gustandolo nel calice d’oro.
Mancava solo lo schiocco
a far vedere il piacere che gli dava,
ed alla fine della messa
a metterlo via s’affrettava
quasi qualcuno portarglielo via volesse.
Poi nella sua mattutina passeggiata,
Per le vie del paese,
con un “Pax Domini”ed un segno di croce,
benediceva tutti quelli che incontrava.
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Commenti (1)
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M
Maria Francesca1 maggio 2007
Una figura tracciata nei suoi particolari, il ricordo diventa ispirazione.
