Tralci, stralciati
Tessi fili, intrecci trame,
gli arazzi poni in vista sulle pareti
la casa accoglie il fine lavoro tramato
congiungi i colori dell'arcobaleno
come la luce tra miriadi di gocce
stampa nel cielo degli amori di vita;
Perché? Mi domando perché?
se fossero fragili si spezzerebbero
se fossero foschi si celerebbero
se fossero falsi si nasconderebbero,
così forti, d'acciaio puro
schioccano quando si spezzano
quando si sfilacciano
quando non reggono
quando lame fatali recidono i fili;
Ci lasciano andare leggeri oltre le nubi
lucenti fino all'energia
luce di molecole sparse
materia -mistero;
compatta, palpita
nello spazio galleggia
eterno...
Viaggia!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Tonia Fracella19 novembre 2013
Pensieri adagiati in spazi di vita, riflessi nel tempo... quasi come punti sospesi in cerca di risposte. Grande intensità espressiva in uno stile ricco di originalità.
Gentiana Marika19 novembre 2013
Questo componimento poetico è davvero di profonda introspezione, colpisce molto il modo in cui il poeta prende spunto e resta sopraffatto dalla misteriosa forza di quei fili d'acciaio puro che scintillano tra molecole di materia terrena ed energia dello spazio ... un viaggio introspettivo enigmatico e affascinante. Molto apprezzata, segnalo!

