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Dialettali 19 novembre 2013 · lettura 1 min · 2641 letture

Ner bagno di asa mia!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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Mentre mi lavo 'r culo, amore mio, rammento quanto bene m'hai vorsuto e subito mi viene ir tremolìo che muta in una spece di stranuto; e intanto che sto qui che faccio: " ezzìo" tiro ir conto di quanto son cornuto e fra ir bene che ho dato e ricevuto se c'è uno che avanza sono io. La ragione mi urla: " E' un gran tegame!" sortanto che, più duro delle pine, mi struggo come un cero e penzo a te. Di baci tua ciò sempre tanta fame anco se vedo la parola fine nell'acqua un po' càosa der bidè.
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Non lo faccio quasi mai ma questa volta cerco di spiegare cosa voglio esprimere con questo sonetto classico in vernacolo livornese. E' un personaggio del popolo che sta soffrendo. Si trova in bagno nella sua intimità e pensa alla sua situazione amorosa sfortunata. Penso di essere riuscito a renderlo patetico come volevo.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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