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Morte 19 novembre 2013 · lettura 1 min · 2015 letture

Lost

Idalgo Visconti 294 poesie pubblicate
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Spenti uno ad uno nell'alitar del tempo innalzano triste, lento il fumo Così salutano l'amico coinquilino senza mercanteggiare giorni nel niente, tornando protagonisti vivi, mai assenti Esaurita la chimica terrestre costretti, accettando il prezzo e dove pago con il mio dolore Restituiti all'universo rimangono nel cuore Saettati, metamorfosi subisce il sentimento pensando all'infinito là, dove il mio essere meschino vede il tutto come il niente
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Idalgo Visconti

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”

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Commenti (4)

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carla composto19 novembre 2013

versi incisivi forti ma belli... nell'oltre sempre presenti... fine ed inizio... lirica originale e sentita

Patrizia Ensoli20 novembre 2013

Dispersi in pura energia nell'Universo o forse, finalmente casa ... Scevri da ogni limitazione o dolore umano ... Il viaggio terreno, è forse quà che ci perdiamo Finalmente liberi di vedere la verità! Sentita e condivisa, piaciuta.

Marco Morandi20 novembre 2013

Sentir la morte definita come " l'esaustiva funzionalità chimica terrestre", mi fa pensare ad un tuo grande credo. Denoto molte parole scelte con cura onde non dar seguito a fraintendimenti. Precise come frecce e piene di realtà. Molto, molto bene.

Fiammetta Campione22 novembre 2013

una lirica intensa in cui l'autore riesce a trasmettere con versi incisivi quel senso di ineluttabilità del binomio vita- morte... molto bella la chiusa, vicina al mio sentire.