E t'amo

Sei la voce
che mi canta
tra le rime del destino
sei il lampo
che illumina il buio
tra le rughe dei miei anni
che ritrova il mio corpo
in una notte
che all’inbrunir dell’ore
quasi mi abbandona
sei timida e nitida carne
che mi sale il petto
come aria rarefatta
che si spande
e si incaglia sui miei pori
e sei la fame calda tra le mani
quando il mio pensier le posa
sulla spietata sinuosità della tua pelle
e io ...
io son come rivolo d’estate
che esiste
solo perché tu sei il mio mare
per raggiungerti
laggiù
ove la foce si fa richiamo
ove m’aspettano i tuoi sensi
per unirsi
a me che t’amo.
©
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L'autore
Turan
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