Sempre più lontani
Saverio Chiti
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Vive ancora in me l’ombra dei tuoi passi
transiti lenti su per le scale
ora più che mai lontani...
gradini che più nessuno scende
e neppure sale
C’è in me il ricordo del tuo viso
e quel bacio rubato sulla porta
dopo l’ennesimo saluto
dopo l’ultimo sorriso...
Mentre ogni giorno bramo il tuo sfiorarmi
con quel tuo cedevole tocco, anche se breve
Ora niente più
nemmeno un tuo piccolo pensiero
seppur non vero
potrebbe donarmi attimi di pace
e accarezzarmi il cuore
come dolce panacea, in palpo lieve
Non siamo mai stati così lontani
mai a si tanta distanza
e mai senza tener l’un l’altro con fierezza per le mani
scambiandosi tenere confidenze all’imbrunir della sera
quando tutto è magia, e ogni cosa, diventa amabile atmosfera
Mai così lontani...
Odo dei passi su per le scale
certo, sarebbe bello...
Ecco l’esile suono del campanello
vado pieno di speranza
ad aprire al mio destino...
E ancora una volta, uccidi il mio domani
...è solo il postino!
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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G
Giancarlo Fiaschi21 novembre 2013
Spesso la routine del quotidiano lascia un quadro appiattito, presi nel vortice di comuni bisogni, sempre più tesi e sempre più lontani. Non dar più peso alla fantasia e quell'eccessiva concretezza tarpa le ali al volo, arido il cuor subisce le pene... per quel tatto e quello sguardo, che più non riscaldano il fuoco...
