Oggi ti chiedo

Tu
che mi conosci
che sai
raccontami chi sono
da dove vengo
dimmi dove voglio andare
in quale notte io mi spensi
quale vento
strappò dal mio diario
le pagine bianche
di quello spazio di vita ancora intatto
quale vento
spazzò via i ricordi
lasciandomi nudo e senza tempo
dimmelo tu
perché è un terremoto ogni sussulto
perché ogni fiato è ormai un lamento
che cos’è questo senso avverso
che sputa sale
sulle ferite dell’anima mia malata
c’era ancora tanto da scoprire
dietro alle finestre chiuse
di un mondo che volevo mio
tanto da toccare
per le mie mani
smaniose di sapere
ora il giorno è solo un lampo
che mi passa attraverso
riportandomi nel buio
i minuti
sono attimi in fuga
senza sequenza
per costruire l’ore
per giungere a domani.
©
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L'autore
Turan
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