Questo precario equilibrio mi distrugge

Ho vissuto, come tanti...
eppure unico
come unico sono
e mi sento...
una sconfitta netta la mia vita
vaga, vacilla
questo precario equilibrio
mi distrugge!
lascio il rimpianto
a guardia del flebile suono
in consunti ripensamenti
richiedo cose risapute
nel mesto incedere, gemiti infiniti
percorro la mia schiena
guidati dagli occhi
quelli che ridono, quelli che piangono,
gli occhi,
quelli che guardano
e a volte, non vedono...
in attesa sui fili, i corvi
diventano ombre offuscate
ma è vero che poi
sempre nei se
fuori dai dove
dentro i perchè
questo precario equilibrio
mi distrugge!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
nemesiel23 novembre 2013
Unicità dell'individuo seppur simile a tanti... come simili sono i sentimenti e i moti dell'anima, come simile è il senso di precario equilibrio di una esistenza e l'inquietudine che da essa deriva, nei perché che si ripetono senza risposte. Intanto si vive, si incede e se gli occhi a volte non vedono forse è per difesa... quei corvi sdaranno solo ombre offuscate. Introspezione che non tralascia gli aspetti ritenuti errori nella propria esistenza... ma con un incipit di consapevolezza di sè di forte impatto poetico.
