Sorsi di terra
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sorsi e sete.
Ancora sorsi, sete di speranza.
L’odore di terra s’è perso nel fiato
di attesa. Pulsa ancora.
Il viaggio non ha odore
di pane fraterno, non ha odore.
A bordo non c’è pane da tagliare.
C’è spazio di ossa e sale rinsecchito.
Pregate, non possono dirvi
come l’acqua va o se la corsa
finirà al sole.
I sassi sono fermi, la terra spinge.
Remate
più forte delle braccia.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Rosita Bottigliero23 novembre 2013
Remate piu forte delle braccia... il pane non c'è da tagliare ma si va avanti... Bellissime metafore... unica!
carla composto23 novembre 2013
un tema importante trattato sempre con maestria dalla valente poetessa... versi intensi e belli
Giovanni Monopoli24 novembre 2013
viaggio della speranza nelle sue metafore della vita che trasporta messaggi per vivere e non morire
Rita Minniti24 novembre 2013
Una corsa contro il tempo, contro, alle volte, la stessa forza. Una corsa verso lidi dove il sole potrebbe splendere nella speranza di eludere aspirazioni soffocate dal buio. Sono versi di forte impatto emotivo ed espressi egregiamente... quasi a far toccare con mani l'evolversi dei passaggi in cui l'uomo si trova per giungere alla salvezza.




