Vite
Il mio andare
è solo un far ritorno,
lungo corridoi
di porte chiuse
dietro le quali
i sogni si sono arenati,
come voci nel silenzio
di mille parole sconosciute.
E i passi già percorsi
non raggiungono alcuna meta
e il girovagare termina
entro solchi
che non lasciano alcuna traccia
sul quel terreno brullo
di sogni guardati in controluce.
E negli specchi d’acqua
l’anima non più si riflette,
libera ormai di rigenerare la terra.
E la Storia si ripete
senza rinnovarsi
e la vita si disseta col sale
di lacrime naufraghe.
©
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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Cristina Khay2 maggio 2007
"Il mio andare è solo un far ritorno, " direi che questo è l'impulso della poesia, l'asse attorno al quale gira questa bella riflessione introspettiva. Il senso del girare a vuoto, in un cerchio, è dato proprio dall'andare e ritornare, sempre. Concetto ben espresso con emotività palese di tormento e sgomento... poesia-ponte... attimo di percorso. letta con piacere, bravo.

