"La luna svanirà presto"
Stefano Drakul Canepa
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fate tardive
abbandonate a goccia
nel fango nero (D)
Il sole ora è una ferita rossa,
presagio di naufragi verso sera
con la falce affilata delle lune
in attesa del respiro di una fata
Ninfa nera dal passo leggero
con i veli neri accesi delle brume
a far sudario scuro nelle notti.
Non senti le gocce del ricordo?
L'alba è già un sogno lontano
e timidi i giorni a fuoco acceso
nel sale di tormenti pronunciati
al tempo dei peccati senza cielo
Strega bianca dal viso sottile,
il piede dell'inverno sul sentiero
e debole l'orgoglio di chi brama
dorate gemme fiato di diamante
La luna svanirà presto fra le nubi
Se le preghiere temono la pioggia.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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carla composto25 novembre 2013
ninfa nera ...una visione della morte delicata leggera ...versi belli e sentiti sempre valente e bravo
Tonia Fracella25 novembre 2013
Gocce di ricordi che ricamano un atmosfera scura, di nebbia fitta a terminare il passaggio del giorno, un velo nero teso al cielo... e fra le nubi nasconde ogni luce... anche la luna svanirà presto... dietro questa trama. Incisivo... e di grande impatto. B r a v o


