Migratori e stanziali
Sa del nido abbandonato
l'ombra d'ali strappate
alle radici di un torto
scivola sulle dune bruciate
migrano voci in coro, nei retroscena
alzano pletoriche abbandonando gli stracci
ridondano di trucco i mimi e i pagliacci
dietro sale imperlate nei fuori scena
Registri della sapienza
l'arte, il lavoro e la scienza
la penna d'oca, la tela e l'aratro
scrigni che chiudono un baratro
Il verso maldestro
attira innocenti stornelli
dentro scaltri tranelli
nidificano nel gelo del chiostro
Il coro accompagna
la musica ritma
il canto enuncia aria nuova
un refolo d'aria pulita
gonfia i polmoni
Cadono a terra tronfi palloni
grazia ricevuta...
...avevano riempito i c...
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Commenti (1)
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EnzoL27 novembre 2013
come non essere d'accordo, inoltre aggiungo che oltre ad essere sagace, il testo ritma in apertura e chiude che è una bellezza.
