Tu non vuoi
Che non aspetti
non ti sacrifichi
non rinunci
o non preferisci vedermi
rispetto ad un'altra incombenza.
Tutte quelle cose normali
che se mancanti
assumono importanze vitali.
Sono lo squillo al mattino
un altro alla sera
un pensiero per l'insonnia
o un ricordo di un cocktail
ma di più non posso
non sono.
Perché di più
non avrebbe un'altra lei
non avrebbe scuse contro scuse
incontri notturni e clandestini
baci rubati
chiamate nascoste in un auto
al buio.
E se le cose proibite
son le più desiderate
quelle ottenute
son le più grandi vittorie.
Che tu non vuoi
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Commenti (1)
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Francesco Rossi1 dicembre 2013
Una poesia suggestiva che interrompe quel filone della logica schietta e apre su l'immaginario.
