Clochard d'inverno (2)
Nell'anima tua persa
il vino ti scalda la vena,
nemica la terra nell'inverno
di brughiera.
Nebbia nella lacera veste,
la tua gola respira miasmi
brumosi e brucia
tra bolle d'aria gelata
e una luna impietosa.
Dove sono
il focolare e i ceppi di
legnaia, e la fiamma,
e i giochi di scintilla
su pel camino, verso quel
cielo di cristallo che incantò
le tue notti?
Vai, viandante di paglia
e di stanche stelle,
carne sputata al bordo
della strada,
ribrezzo per uomini
di effimera vita rubata;
rimuovi il tuo volto
lebbroso d'affanni, e ciò
che ti resta scambia beffardo
nel baratto con la morte
che ti sia sorella e amica.
Niente va più,
tra le tue mani il nulla
si fa ghiaccio
per la tua anima notturna,
avvolta nel cartoccio
che stretto stringi al fondo
della tasca.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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