Di un Funerale

Il prete prese posto,
dove di quelle ore
maioliche e lustrini neri;
pochi fiori appollaiati
stanchi sopra panche
per viaggi di sola andata.
E restavi lì,
Nel palmo di naso agli astanti
[ fastidiosa e scomposta ]
Con un dito che ancora
puntava al rimedio
Così, di tutti si osservava il presto o tardi
in quel mogano riparo.
La luce spenta di gabbia lignea
e la gracile dicotomia
Fu terrore e fu detto
ma presto svanì.
Lasciandoci nelle mani
solo l’odore del pane
e nulla più, di un leggero
rancore
🌐
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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